Mi chiedo se non sia invece importante per tutti insistere in primo luogo su questo, che dobbiamo capire l’importanza della pace per capire la vita e dobbiamo capire l’importanza di coltivare una chiara comprensione per entrare sempre più nella pace […]. È come se l’intelligenza e la sensibilità, calmandosi, cominciassero a percepire in modo meno doloroso e più soddisfacente.
Questo fondamentale processo di pace e comprensione insieme, ha molto a che fare con la crescita della fiducia: infatti, senza una certa dose di pace e comprensione, non possiamo avere davvero fiducia nella vita perché è facile che i suoi aspetti negativi ci appaiano soverchianti.
Si perché, possiamo avere preferenze, predilezioni, buone opinioni per questo e per quello, possiamo credere in questo e in quello, mettendolo contro quest’altro e quell’altro. Ma è fiducia questa? O non è, piuttosto, aggrapparsi, identificarsi, aggredire, difendersi?
Forse, finché non c’è vera pace in noi, noi non siamo in grado di credere profondamente in nulla, anche se siamo pieni di opinioni e di predilezioni. Perché credere vuol dire ‘dare il cuore’ e il cuore, in ultima analisi […] vuole tutto, non vuole questo contro quello e vuole, anche, essere dato a tutto, alla totalità della vita.
Liberamente tratto da “La tranquilla passione”
di Corrado Pensa
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