Essere me stesso,
sentire la diversità , poggiare
e premere sui miei sensi.
Sulla pelle
negli occhi
nelle orecchie
ma più di tutto sul cuore.
Sentire l’oppressione
lasciarmi andare
lentamente con fatica
al respiro
fino a sottrarmi
fino a donarmi
sciogliermi.
Ascolto
con sospetto
l’Altro
premere
come una scomoda violenza.