di Gorgia e Rocco Papaleo
Raggiungimi
Trova il coraggio di rincorrermi
E’ una strada che conosci già, sulla salita dei ricordi che hai
E poi raccontami che è troppo facile nascondersi
Amerò il tuo buio e ne avrò per te, ho intravisto il tuo vestito
Quasi ti tocco con un dito,
Tu sei una parte di me e anche fosse la parte peggiore
Dammi la mano perché qui si scivola, su una musica che fa…
(Ahhh…ahhh,…)
Qui si scivola su una musica che fa…
(Ahhh…ahhh,…)
Qui si scivola su una musica…
Una voce parte dal basso e mi urla all’orecchio “Sei vecchio”
Ma ancora non è tardi, alza lo sguardo, seleziona, distingui,
diminuisci i bisogni e alcuni sogni
Risvegliali, un tempo avresti voluto dinamite al posto di matite
che hanno fatto il lavoro del vento
E sono finite al mare ad alzare il livello del gioco
Ma sono servite poco all’ambizione di cambiare le cose
Affacciati, su queste sponde amare sporgiti
Sono i giorni che l’anima torna a sé, è un riflesso che hai scordato
Ma io non ti ho mai lasciato
Tu sei una parte di me e anche fosse la parte peggiore
Dammi la mano perché qui si scivola, su una musica che fa…
(Ahhh…ahhh,…)
Qui si scivola su una musica che fa…
(Ahhh…ahhh,…)
Qui si scivola su una musica…
Facciamo che abbiamo trovato un filo
Ci vorrebbe un ago e non un’agonia per imparare la pazienza del sarto che cuce vestiti e feriti
Spero ci venga in mente un pensiero esilarante, quelli che fanno ridere di questa inconsistenza
E per un attimo, ingannevolmente, ci rendono compiuti